Packaging Alimentare - Guida completa tra innovazione, sicurezza e sostenibilità

Packaging Alimentare - Guida completa tra innovazione, sicurezza e sostenibilità

Il food packaging incide sempre più sulle scelte dei consumatori e sulla competitività delle aziende food. Scopri materiali, requisiti e soluzioni di packaging sostenibile per ridurre l’impatto ambientale senza compromettere sicurezza e qualità.

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Impara a gestire food packaging e MOCA

Il packaging alimentare rappresenta oggi un fattore decisivo nelle scelte d’acquisto dei consumatori. Secondo un sondaggio realizzato da Tetra Pak, più di tre quarti dei consumatori sostengono che l’imballaggio sostenibile ha un’influenza sulla bevanda che acquistano. Grazie anche alla spinta verso istanze ambientaliste che proviene dai giovanissimi, è lecito attendersi che questa tendenza continui a crescere.

Il packaging alimentare sostenibile è diventato un elemento distintivo per le aziende che vogliono posizionarsi come ecologicamente responsabili, poiché con questo tipo di scelta, comunicano valori e attenzione verso l’ambiente.

In questa guida completa, esploreremo ogni aspetto del packaging alimentare: dalle normative fondamentali come il Regolamento UE 1169/2011 e il Regolamento (CE) No 1935/2004, fino alle opzioni innovative e sostenibili disponibili sul mercato.

Scoprirai quali materiali scegliere per diversi tipi di alimenti, come rispettare i requisiti di sicurezza e quali soluzioni possono aiutarti a ridurre l’impatto ambientale della tua attività, mantenendo inalterata la qualità dei tuoi prodotti.


Cos’è il packaging alimentare

Secondo l’articolo 218 del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, si definisce imballaggio “il prodotto composto da materiali di qualsiasi natura, adibito a contenere, proteggere e consegnare determinate merci dal produttore al consumatore e ad assicurare la loro presentazione”.

Nel settore alimentare, parliamo di un sistema complesso che garantisce l’integrità e la sicurezza dei prodotti lungo tutta la filiera, dalla produzione al consumo finale.


Quali sono le funzioni del food packaging?

Il food packaging svolge quattro funzioni essenziali per la sicurezza e la commercializzazione degli alimenti:


  • protezione e barriera: crea uno scudo fisico contro contaminazioni microbiologiche, danni meccanici e agenti esterni (luce, ossigeno, umidità);
  • conservazione (Shelf-life): è il risultato diretto di una barriera efficace. Il tipo di packaging, in combinazione con tecnologie come l’atmosfera modificata e i film barriera, prolunga la freschezza del prodotto riducendo l’uso di conservanti chimici
  • informazione e tracciabilità: comunica dati obbligatori (ingredienti, allergeni, scadenza) e istruzioni per l’etichettatura ambientale. È il “silent seller” che guida il consumatore;
  • logistica: ottimizza lo stoccaggio e il trasporto attraverso forme modulari e materiali resistenti, garantendo l’integrità del prodotto fino alla vendita.


Quanti tipi di Food Packaging ci sono?

Il mercato attuale offre numerose soluzioni di packaging alimentare, ciascuna con caratteristiche specifiche per rispondere alle diverse esigenze di conservazione, sicurezza e sostenibilità ambientale.

Vediamo quali sono le principali tipologie disponibili e come scegliere quella più adatta per ogni tipo di alimento.



Packaging in carta e cartone FSC

Il packaging in carta e cartone certificato FSC® - Forest Stewardship Council® - rappresenta oggi un’opzione ecologica sempre più diffusa.

La certificazione FSC® garantisce che i materiali provengano da foreste gestite responsabilmente, nel rispetto dell’ambiente, della biodiversità e dei diritti delle comunità locali. Il marchio assicura che nessuna foresta primaria sia stata abbattuta e che l’equilibrio dell’ecosistema sia stato preservato.

La carta offre versatilità e resistenza, con la possibilità di essere riciclata fino a 7 volte. Le grammature progressivamente ridotte permettono soluzioni sempre più leggere ed ecosostenibili.


Packaging biodegradabile in fibre vegetali naturali

Le fibre naturali rappresentano l’alternativa 100% biodegradabile e compostabile alla plastica tradizionale. Vediamo le alternative più diffuse.


  • Polpa di cellulosa o Bagassa: derivata dagli scarti della canna da zucchero, è ideale per stoviglie monouso e contenitori a conchiglia.
  • Bamboo: pianta a crescita rapida utilizzata per piatti e posate resistenti.


Questi materiali, quando accoppiati con bioplastiche come il Mater-Bì, creano contenitori impermeabili capaci di resistere fino a 200°C. Sono utilizzabili anche per cottura in forno e microonde.


 Packaging in PLA e materiali bioplastici

Settore in forte crescita in Italia, le bioplastiche offrono prestazioni simili ai polimeri fossili ma con un minor impatto ambientale.


  • PLA: prodotto da destrosio biologico, è impermeabile e lucido, perfetto per contenitori alimentari trasparenti;
  • Mater-Bi: composto da amido di mais, facilita lo smaltimento nella raccolta dell’organico.
  • PHOV: alcool polivinilico idrosolubile, utilizzato spesso in accoppiata al PLA per migliorare la barriera ai gas.


Packaging riutilizzabile e sistemi multi-uso

I sistemi di packaging riutilizzabile stanno guadagnando popolarità come alternativa al monouso. Questi sistemi prevedono due flussi distinti:


  • Flusso diretto: produzione, riempimento, distribuzione
  • Flusso inverso: raccolta, lavaggio, reintroduzione


Nonostante le sfide logistiche e culturali, offrono significativi vantaggi ambientali, quantificabili in riduzione delle emissioni di CO₂.



Packaging personalizzato alimentare per la ristorazione

Il packaging alimentare personalizzato rappresenta un elemento distintivo per ristoranti e attività di food delivery. Questi prodotti non solo proteggono gli alimenti, ma comunicano anche l’identità del marchio, contribuendo alla fidelizzazione dei clienti.

Le opzioni disponibili includono sacchetti di carta, bicchieri, carta oleata e contenitori in vari materiali, tutti personalizzabili con loghi e design esclusivi.

Data la diffusione del take away, per il settore della ristorazione, risultano particolarmente importanti caratteristiche come resistenza termica, sostenibilità e qualità di stampa.


Quali sono i requisiti degli imballaggi per gli alimenti?

La sicurezza alimentare nel packaging si fonda sulla conformità normativa, un sistema di garanzie tecniche che protegge il consumatore lungo tutta la filiera. Al centro di questo sistema ci sono i MOCA - Materiali e Oggetti a Contatto con gli Alimenti, che devono rispondere a criteri di inerzia chimica: non devono, cioè, trasferire componenti agli alimenti in quantità tali da mettere a rischio la salute umana o alterare le caratteristiche del prodotto.

Un esempio d’eccellenza è il polipropilene alimentare (PP), materiale atossico e privo di bisfenolo A (BPA), scelto per la sua elevata stabilità chimica che impedisce migrazioni nocive anche in condizioni di stress termico.


Resistenza termica e versatilità

Oggi il packaging deve garantire prestazioni strutturali in un intervallo termico molto ampio. La resistenza alle variazioni di temperatura è un requisito essenziale: i materiali devono supportare sia la conservazione in freezer, fino a -25°C, sia il riscaldamento, con resistenza fino a 100°C per 15 minuti.

Questa versatilità permette ai contenitori di passare dal frigorifero al microonde senza compromettere l’integrità del cibo o la sicurezza del supporto.


Il quadro normativo europeo per i MOCA

La conformità degli imballaggi è regolata da norme europee stringenti che ogni produttore deve certificare tramite la Dichiarazione di Conformità. I pilastri normativi includono:


L’evoluzione legislativa, con l’entrata in vigore del polipropilene alimentare (PP)

Regolamento (UE) 2025/40 – noto come PPWR - Packaging and Packaging Waste Regulation, sta portando restrizioni sempre più severe. Entro il 2026, l’UE imporrà il divieto di imballaggi alimentari contenenti PFAS (sostanze per- e polifluoroalchiliche), noti come “forever chemicals” per la loro persistenza ambientale.


Quale è il Food Packaging più sostenibile

Non esiste un’unica soluzione universale; il packaging più sostenibile è quello che minimizza l’impatto ambientale in base al modello di consumo della tua attività. Per scegliere correttamente, occorre analizzare il fine vita del prodotto e l’efficienza delle risorse impiegate.

Ecco una guida rapida.


  • Compostabile (UNI EN 13432): la soluzione migliore per il food delivery. Si trasforma in fertilizzante in 90 giorni, riducendo le emissioni di metano;
  • Certificato FSC®: essenziale per carta e cartone; garantisce fibre provenienti da foreste gestite responsabilmente e un’alta riciclabilità;
  • Materiali innovativi come Bagassa e PLA: alternative vegetali alla plastica che riducono la Carbon Footprint fino al 75% e offrono resistenza termica per microonde e freezer.


Oltre al materiale, la sostenibilità si misura attraverso dati oggettivi che ti riportiamo di seguito, e che ti consigliamo di tenere sempre a mente:


  • Verifica della filiera: assicurati che il fornitore abbia implementato standard di sostenibilità fin dall’inizio della produzione
  • Certificazioni riconosciute: privilegia materiali con marchi FSC®, PEFC™ e EN 13432
  • Analisi del ciclo di vita: considera l’intero processo LCA del packaging, non solo la fase finale di smaltimento
  • Modelli circolari: scegli soluzioni riutilizzabili, facilmente riciclabili o compostabili che si inseriscano nell’economia circolare.


Le aziende che investono in materiali certificati e tecnologie innovative ottengono benefici multipli: miglioramento della reputazione del brand, anticipazione delle normative europee e riduzione dei costi operativi legati a smaltimento e logistica.


Scegliere il packaging giusto significa bilanciare sicurezza alimentare, funzionalità e sostenibilità. Oggi, investire in materiali innovativi è un vero vantaggio competitivo per anticipare le normative europee e rispondere alle esigenze di consumatori sempre più consapevoli.


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